Gravidanza: i sintomi iniziali per capire se si aspetta un bambino

La gravidanza è uno dei momenti più importanti nella vita di una donna e di una coppia, ma non sempre è semplice capire, soprattutto nelle prime settimane, se è effettivamente avvenuto il concepimento o meno. Soprattutto nella prima settimana, la gravidanza può passare “sotto silenzio” e non manifestarsi affatto, come fare dunque ad avere un’indicazione concreta della possibilità di essere rimaste incinta? Ricordiamoci infatti che in questa fase è ancora presto per fare un test di gravidanza, non avendo ancora ufficialmente un ritardo del ciclo mestruale.  Vediamo insieme dunque quali possono essere i sintomi iniziali di una gravidanza più frequenti.  

Durante la prima settimana, i segnali che possono metterci “in allarme” sono: tensione e gonfiore del seno, una predisposizione ad essere più irritabili del solito, il fastidio ad alcuni odori, senso di fame e stanchezza più acuti, dolori alla schiena, insorgenza di nausea.

La stanchezza in particolar modo potrebbe essere un buon alleato nel farci capire che qualcosa sta cambiando: semplici azioni quotidiane che prima apparivano semplici e prive di stress come ad esempio uscire per fare la spesa, diventano improvvisamente più faticose; la sonnolenza prende il sopravvento nei momenti più impensabili della giornata.  

Particolare attenzione va data poi a piccoli dolori al basso ventre o alla parte inferiore della schiena, così come la presenza di perdite ematiche che prendono il nome di “perdite da impianto” (si registrano tra i 6 ed i 12 giorni dopo il concepimento). Possono verificarsi anche stipsi e disturbi gastrointestinali dovuti al cambiamento degli ormoni nel nostro corpo: dolore addominale, gonfiore, flautolenza, stitichezza. Un segnale abbastanza evidente potrebbe essere quello dell’eccessiva salivazione, disturbo tipico della nausea che compare sin dalle prime settimane per poi sparire intorno al terzo mese di gravidanza. A questo è spesso associata anche la difficoltà di deglutire.

Va detto in ogni caso che non tutte le future mamme registrano sintomi di questa natura nelle prime settimane di gravidanza, possono infatti non averne affatto il che rende davvero difficile capire se un eventuale tentativo di concepimento sia andato a buon fine. In questi casi non resta altro da fare che attendere il 1 giorno di ritardo del ciclo ed effettuare un test di gravidanza. Il test di gravidanza urinario è quello più utilizzato ed economico e soprattutto di facile reperimento. Esso permette di rilevare la presenza dell’ormone Beta HCG nelle urine ed è particolarmente affidabile se fatto nei tempi corretti. Per avere la certezza al 100% di essere rimaste incinta è tuttavia consigliabile sottoporsi al test di gravidanza sanguigno: una analisi del sangue specifica che determina la quantità esatta dell’ormone della gravidanza oltre che ad una stima esatta della data di concepimento.

 

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