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La musica classica: effetti benefici

Si chiama musicoterapia e nel corso degli anni si è diffusa e ampliata, diventando un punto di riferimento nell’ambito di numerosi studi e approcci: viene solitamente intesa, in ambito psicologico, psichico, neurologico ma non solo, come l’utilizzo della musica e del suono a livello educativo, riabilitativo e terapeutico. Numerosi studi hanno dimostrato l’indubbio beneficio che l’ascolto della musica comporta, anche nella trattazione di determinati disturbi e patologie, ma in questo ambito un discorso a parte merita la musica classica.

Gli effetti benefici dell’ascolto della musica classica sono, infatti, molteplici. Un approccio che potrebbe risultare non immediatamente definibile visto che la musica classica, in molti casi, non è di facile apprendimento e comprensione, e richiede spesso uno studio e una competenza di fondo.

Eppure, anche chi non è esperto può ritrovare, nell’ascolto della musica classica, dei benefici immediati e duraturi nel tempo, che vanno dal miglioramento del sonno alla riduzione dello stress, fino addirittura a vantaggi sul sistema immunitario.

Secondo gli studi dello psicologo dell’Università di Maribor, Jausovec, che con altri colleghi nel 2006 ha pubblicato approfondimenti sul tema: “Ascoltando la musica di Mozart si hanno benefici sulla memoria e l’apprendimento, in quanto favorisce la concentrazione e migliora la produttività”. E a dimostrarlo c’è chi ha provato di persona questi benefici: ascoltare musica classica in cuffia sui mezzi pubblici, ad esempio, al mattino prima di andare al lavoro, rilassa e apre la mente predisponendola al meglio alle faccende ed, eventualmente, agli imprevisti che potrebbero arrivare nel corso della giornata. E ancora ascoltare musica classica in auto rilassa la guida, ed è utile nel traffico e in situazioni di stress. Altri studi hanno dimostrato che la musica classica è utile a sopportare il dolore e i traumi post-operatori, e a combattere l’ipertensione. Insomma di sicuro l’ascolto di musica classica aiuta a ridurre lo stress, favorisce il buonumore e il rilassamento mentale e fisico.

Esistono, infine, alcuni studi che associano a determinate patologie i benefici della musica classica: è il caso dell’Alzheimer ove la musicoterapia ha grande spazioSecondo approfondimenti specifici, l’ascolto della musica classica, stimolando alcune aree del cervello, contribuisce a risvegliare e, dunque, aiuta la memoria e il riaffiorare di determinati ricordi.

Il neurologo Oliver Sacks, nel suo libro “Musicofilia” racconta: “Quasi centenario, mio padre aveva cominciato a perdere la presa della realtà. I suoi discorsi cominciarono a essere sconnessi: i pensieri vagavano e la memoria era frammentata e confusa. […] Quando la conversazione divagava, mi limitavo a mettere un pezzo di musica classica che lui amava, premevo il pulsante ‘play’ e osservavo la trasformazione. Il mondo di mio padre diventava logico, diventava chiaro. Riusciva a seguire ogni singola nota…”.